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Oggi 12 novembre 2014 è una giornata storica per la conquista spaziale, e questo giorno verrà ricordato come una giornata epica.
Il lander Philae è "accometato" in orario quasi perfetto nel sito di atterraggio denominato Agilkia. L'immagine che riportiamo è la prima immagine rilasciata dall'Esa e ripresa da Philae durante la sua discesa a una distanza dall'obiettivo di circa 3 km. Dalle prime notizie giunte dal centro di comando a Darmstadt, il lander ha avuto qualche problema nell'agganciarsi al suolo, purtroppo la sonda Rosetta in orbita intorno alla cometa ha per il momento perso il contatto radio con il lander e ci vorrà qualche ora per ristabilirlo, in quanto questo è possibile solo quando non ci sono ostacoli tra i due mezzi. Domani in mattinata si potrà sapere più in dettaglio, l'esito dell'atterraggio e molto probabilmente, si avranno altre immagini dell'avvicinamento, e si spera anche foto della superficie ripresi direttamente dal suolo cometario.

Per tenersi costantemente aggiornati è possibile visitare il sito dell'ESA all'indirizzo : http://rosetta.esa.int/

 Credits: ESA/Rosetta/NAVCAM – CC BY-SA IGO 3.0

 Credit: ESA/Rosetta/Philae/ROLIS/DLR

 Credit: ESA/Rosetta/MPS for OSIRIS Team MPS/UPD/LAM/IAA/SSO/INTA/UPM/DASP/IDA

 Credit: ESA/Rosetta/Philae/CIVA

Immagine ripresa dalla camera (ROLIS) durante la discesa verso il luogo di "accometaggio" nell' angolo destro si vede il piede di Philae.

Rosetta mission selfie at 16 km

Immagini in avvicinamento al punto esatto dell' accometaggio.

Gif animata che mosta l' accometaggio del Lander, il quadrato verde indica il punto calcolato per l'accometaggio. Le immagini sono fatte a bordo di Rosetta con la camera di navigazione (NAVCAM), scattate il 12 novembre 2014 ore 15:30:32 GMT e 15:35:32 GMT.

Prima immagine a 360° della superficie della cometa fatta dal imaging system (CIVA-P)

Una delle prime immagini che comporranno il mosaico a 360° della superficie della cometa fatta dal sistema (CIVA). In primo piano il piede del Lander.

Primo piano di uno degli arpioni usati da Philae per ancorarsi alla superficie. (Pare che in mancanza della spinta dall'alto verso il basso che doveva essere data dal getto di gas di azoto gli arpioni non sono stati usati).  Credit: ESA/DLR

Questo mosaico di due immagine crea una scena mozzafiato della regione di Imhotep sulla cometa 67P / Churyumov - Gerasimenko, da una distanza di 19,9 km dal centro della cometa il 28 marzo 2015. L' immagine ha una risoluzione di 1,7 m / pixel e misura 3.1 x 1,7 km.

ESA - European Space Agency

Il colore della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

Mosaico dei rimbalzi del lander ripreso dalla sonda Rosetta, in alto a destra il luogo oscuro dove il piccolo Philae si è rintanato.

Sulla superficie della cometa 67P/Churyumov–Gerasimenko ci sono tracce di molecole organiche. È questa la notizia più rilevante che emerge da un primo esame dei dati provenienti dal lander Philae, che è ancorato alla cometa e che ha tentato di bucarne la superficie.

La seconda informazione importante che arriva dal centro di controllo del lander a Colonia, riguarda l'analisi del suolo, ha una temperatura di oltre 150 gradi sotto zero ed è molto più duro di quanto gli scienziati avessero previsto. L'ha scoperto a sue spese lo strumento MUPUS (Multi-Purpose Sensors for Surface and Sub-Surface Science), che ha provato a martellare la superficie nelle tre modalità disponibili, per poi attivarne una quarta che era stata tenuta di riserva solo per le emergenze.

Avevano previsto una quarta modalità battezzandola "desperate". Il nome è esplicativo, doveva essere usata solo se la situazione fosse davvero disperata, com'è apparsa dopo i primi tentativi di frantumare il terreno e con pochissimo tempo a disposizione prima che le batterie si esaurissero. In sette minuti il portentoso martello si è rotto.

Dove MUPUS ha fallito potrebbe avere avuto successo il trapano SD2, che ha perforato la superficie per circa 25 centimetri e ha completato la procedura per portare nel laboratorio interno il campione da analizzare. Al momento tuttavia non è chiaro se il campione sia stato davvero raccolto e se sia stato esaminato dalle strumentazioni di bordo.

A trovare le molecole organiche non sono stati gli strumenti di penetrazione del suolo, ma COSAC (COmetary SAmpling and Composition), l'analizzatore di gas che è riuscito ad "annusare l'atmosfera e a individuare le prime molecole organiche" poco dopo l'atterraggio sulla cometa.

Philae potrà rientrare in contatto quando la cometa sarà più vicina al Sole e sarà in grado di utilizzare di nuovo gli strumenti. Per potersi assicurare questa possibilità gli scienziati hanno fatto ruotare il lander e hanno orientato i pannelli fotovoltaici nella maniera più corretta.

L'appuntamento probabilmente sarà per maggio 2015, quando le temperature sulla cometa potrebbero permettere alla batteria di Philae di ricaricarsi.

Animazione rilasciata dall'ESA che riproduce lo sgancio e la discesa di Philae verso la cometa

modello 3D della cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko

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Sempre piu vicino al Perielio

In data 1 luglio, vengono pubblicate nuove straordinarie immagini dell' individuazione di 18 pozzi, con evidente fuoriuscita di vapore, sempre protagonista la camera OSIRIS che mostra dettagli di 2,8m/pix, ad una distanza di 28 km.

Nell' immagine in alto possima vedere la posizione dei 18 pozzi sulla superfice della cometa, con in primo piano il piu grande, chiamato Seth-1, di 220 metri di diamatro e profondo 185 metri, la tre fotine sono un esempio di come i pozzi si creano.

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La scala dell'immagine è di circa 1metro / pixel. La fossa Seth_01 è visto al centro, l'immagine include anche, Seth_02, Seth_03, sopra Seth1 e sotto, Seth_04, Seth_05.

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Questa è sempre l'immagine della telecamera ad angolo stretto OSIRIS acquisita il 28 Agosto 2014 a una distanza di 60 km dalla cometa. La risoluzione dell'immagine è di 45cm / pixel.

Si consiglia di utilizzare il tasto Ctrl per ottenere una visione ottimale

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OSIRIS mostra parte di una grande frattura che attraversa la regione Hapi, che è il collo della cometa 67P / Churyumov-Gerasimenko.

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Questa immagine è stata ottenuta con la macchina fotografica di navigazione di Rosetta, il 21 giugno 2015, quando la sonda era a 177 km dal centro della cometa.

'ESA - European Space Agency’

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